Offerte

Lourdes capodanno 2011

Un viaggio di Mario Virginio

Una meta tanto desiderata.
È parecchi anni che andiamo in camper e non ho mai scritto un diario di viaggio, e non ne avevo nessuna intenzione, fino al ritorno, perché penso che vivere personalmente il viaggio è diverso che leggerlo, ma questo merita di essere raccontato sia per le città visitate che i luoghi percorsi, ma anche per il periodo di fine anno, un itinerario trascorso con la mia famiglia, senza altri compagni, contando sulle nostre esperienze. 0ggi 29.12.2010 pronti? Via! A bordo del nostro camper Mageo 263 inizia la vacanza 10gg di spensieratezza lavorativa e un po’ di preoccupazione per il viaggio,siamo soli e speriamo che tutto vada bene, l’equipaggio è composto da Mario e Paola con Sabrina di 8 anni e Silvia di 7, la meta è Lourdes ho scaricato da internet il tragitto e poi siamo partiti. Non avevamo un programma definito se non la meta prefissata, prima tappa Arma di Taggia località turistica sul mare, prevalentemente estiva, ma visto il periodo Natalizio era molto addobbata e non mancavano i turisti, nonostante l’aria gelida che soffiava, abbiamo trovato una zona tranquilla per la sosta nel parcheggio antistante il campo di calcio dietro la stazione ferroviaria, pochi passi e si era in centro, curiosiamo e gironzoliamo per il paese, per svagarsi un po’. La mattina seguente si riparte e percorrendo l’autostrada possiamo ammirare dei bellissimi panorami arrivando a Lourdes a sera tarda, troviamo un parcheggio con altri camper e ci fermiamo per la notte, la mattina seguente, seguendo le indicazioni della grotta, non c’è molto movimento e i negozi di souvenir sono quasi tutti chiusi, il clima che si vive è della massima tranquillità, arrivati al santuario il piazzale antistante è immenso,il silenzio ti circonda, e ti porta al raccoglimento e meditazione accompagnata dalla preghiera , ci sono parecchie persone di qui anche malati e infermi, in questo periodo non ci sono pellegrinaggi e non c’è quella folla che di solito occupa tutto il piazzale ma nelle persone vedi una luce nel suo viso una serenità che difficilmente incontri e che ti mette dentro di te un bisogno di stare li di pregare tutti insieme,specialmente per loro per i più bisognosi,cosa devi chiedere alla Madonna se hai già molto di più rispetto a queste persone sofferenti.
Ti chiedi?Forse hanno più bisogno loro che te. Ogni giorno alle 11.00 cè la Santa Messa in italiano e alle 18.00 il rosario. Sono molte le grazie ricevute come testimoniano le tantissime scritte incise nella basilica. Aver potuto trascorre queste giornate a Lourdes ultimo dell’anno ,capodanno e epifania, perche in Francia l’epifania si festeggia la prima domenica dell’anno, rimarranno sempre nei nostri cuori. Nel pomeriggio di domenica 2 gennaio lasciamo Lourdes iniziando con calma il rientro se l’andata è stata assai veloce il rientro avviene piano piano, non utilizzando più l’autostrada possiamo vedere meglio i paesi che attraversiamo e all’occorrenza fermaci, in tarda serata arriviamo a Carcassone la piazza centrale è occupata da un luna park che richiama l’attenzione dei passanti e vista l’ora decidiamo di fermarci in un parcheggio, antistante il municipio dove vige il divieto di sosta ai camper solo da aprile a ottobre, l’indomani al risveglio vediamo sopra di noi un immenso castello e percorrendo un viottolo del piccolo paese che lo circonda lo raggiungiamo, la vista della città è suggestiva ma pure il castello con le sue immense stanze, i negozietti di prodotti tipici locali e la casa stregata con incantesimi e malefizi. Scendiamo dal castello e dopo un pranzetto sul camper raggiungiamo a piedi la città nuova, molto caloroso il centro storico ancora addobbato a festa con palazzi, piazze e vie lastricate di marmo, lo rendono ideale allo shopping.
Vicino alla chiesa c’è anche un forno a legna dove il pane viene cotto, lascio a voi pensare il gusto di questa ”baghette”.
Si riparte in direzione costa azzurra passando dalla Provenza, ma tappa obbligatoria ad Avignone la città dei papi, una vera meraviglia il palazzo dei papi dove con l’aiuto della guida vocale portatile abbiamo ascoltato con attenzione tutta la storia di questa città, il ponte di St Benezet sul fiume Rodano merita attenzione, all’interno un piccolo museo della storia dei ponti francesi costruiti dalla ditta Eiffel.
Da Avignone passando dalla Provenza mentre viaggiamo restiamo stupiti dalla sua naturalezza della campagne che ci circondano e da piccoli paesi in stile medioevale che sembrano rimasti congelati nel tempo. Raggiungiamo St. Tropez il parcheggio sul porto è molto comodo anche se costoso rispetto ai parcheggi precedenti che sono stati sempre gratuiti, attraversando il piccolo paese ci portiamo sulla parte alta dove domina una fortezza in via di ristrutturazione, con tanto di faro e ponte levatoio. Al porto sono ormeggiati degli yacht che ti lasciano a bocca aperta, con le bambine ci rechiamo al museo delle farfalle che purtroppo è aperto solo nel pomeriggio dei giorni festivi, ma siamo a venerdì e rimanere sino a domenica era impossibile, nella piazza centrale c’è un mercato oltre alle solite bancarelle troviamo anche dell’antiquariato francese che meriterebbe di starci qualche giorno, gli oggetti esposti ti portavano indietro con il tempo, una banchetto con prosciutto cotto che tagliato a fette al momento, attirava un bel gruppetto, incuriositi ci siamo avvicinati non ho potuto resistere ad acquistarne due fette che le bambine hanno divorato. Mancano ancora parecchi km al ritorno a casa e percorrendo a tratti la costa arriviamo sino a Menton, sosta un paio d’ore, un boccone e via, per la serata di sabato siamo a casa…. Lunedì si ricomincia.